Blog: http://cicciapasticcia.ilcannocchiale.it

Les jeux sont faits, rien ne va plus





Rien ne va plus e salta la pallina in mezzo a quella grande ruota un solo punto verde fra il rosso e il nero l'incognita apparente di uno zero rien ne va plus rien ne va plus rien ne va plus... rien ne va plus non credo a ciò che in Francia chiamano "coup de foudre" l'amore occupa i capillari molto lento mediando la ragione con un nuovo sentimento però... cambiano le donne insieme alle stagioni e allevano bambini che inseguono aquiloni e il musicista ancora le rincorre con nuove canzoni e poi... diventano madri quelle signorine purché ci sia un uomo che le veda ragazzine quell'uomo non le faccia invecchiare le lasci cantare... poi... rien ne va plus rien ne va plus rien ne va plus... rien ne va plus potremmo sbilanciarci e dire "pour toujours" ma attenti a non sbagliare qualche accento attenti a non lasciarci spettinare dal vento... però... qualcuno poi sutura le ferite c'è qualcuno da fuori che ci aspetta alle uscite come il giocatore sconfitto che si allena per nuove partite la portinaia che ci dice "buongiorno" e il girone di andata fa posto al ritorno sta decollando un satellite e gravita attorno... pour toujours pour toujours... ah, pour toujours... qualcuno poi sutura le ferite c'è qualcuno da fuori che ci aspetta alle uscite come il giocatore sconfitto che si allena per nuove partite... stanno dicendo "buongiorno" e il girone di andata fa posto al ritorno sta decollando un satellite che gravita attorno... pour toujours pour toujours... ah, pour toujours.




Aria fresca stamattina, ore 8.30 in piazza sotto l'ufficio, io arrivo e lui arriva, puntuali come sempre, ma infreddoliti stamattina, ore 8.40 colazione con due cappuccini tiepidi, tiepidi lo dice lui e la ragazza bresciana sorride all'accento romano, noi seduti l'uno di fronte all'altra, parole e parole per parlare del mio lavoro del fallimento Lehman degli americani della finanza mondiale e della politica, parole e parole per non parlare del nostro modesto passato insieme sepolto da sms fulminanti rabbia e rancore subito sopiti, parole e parole per non parlare di me, parole e parole per non parlare di lui, parole e parole per parlare del suo lavoro di Alitalia Malpensa Fiumicino di aerei cargo di piloti di sindacati di Berlusconi e della destra, ore 9.15 mi alzo, devo andare P., mi chiede un pranzo, rispondo non credo, lo so sta pensando che stronza è diventata questa chi si crede di essere, lo accompagno alla sua auto, in piazza un po' di sole ha appena scaldato l'aria ma ho i brividi comunque nella giacchetta di pelle nera mentre mi dice chiamami e rispondo non credo, saluti sale in auto e va via, mi affretto attraverso la piazza e sono dentro, nel tepore della reception che ha il calore di casa mia nonostante custodisca il paradiso degli sciacalli sorridenti, chiedo se ha chiamato qualcuno ieri pomeriggio o stamattina, tutto tranquillo e sorrido, ore 9.25 sono nel mio ufficio primo piano mi siedo sulla mia sedia e sorrido, ho una faccia da stronza e sorrido, oggi ho tirato una linea ho fatto le somme le ha fatte anche lui gli ho presentato il conto e lui ha pagato, ore 9.30 con un sms mi dice comunque sei la ragazza dolce di sempre! P., dolce non credo, ragazza nemmeno vado per i 39 oramai, ma sorrido non deve aver capito forse bisognerà tirare un'altra riga ma la somma non cambia P., il mio ufficio è ancora caldo del caldo di quest'estate che è finita, levo la giacchetta di pelle nera e accendo il portatile, ho davanti la terza giornata dopo lo shock di lunedì e cinque visite da preparare. P. non ti risponderò via sms non credo, forse domani ti scriverò una mail tanto le leggi sul tuo Blackberry e con un sorriso ti dirò sono una stronza una donna stronza non una ragazza non una ragazza dolce, tu non te lo aspettavi e forse per questo motivo oggi ti ho presentato il conto e non te ne sei nemmeno accorto, ore 9.35 ho scaricato la posta ho fatto l'accesso alla rete aziendale visualizzato la situazione del cliente che vedrò stamattina mi sono messa assente su Skype e sorrido. Les jeux sont faits, rien ne va plus.

Pubblicato il 17/9/2008 alle 22.30 nella rubrica Diario.

Il Cannocchiale, il mondo visto dal web